…. di agosto assolata, arriva una telefonata del tribunale. Possiamo andare a ritirare la sentenza.

Adottata.

Adottata, e qui la nostra storia prende una nuova piega, giuridicamente. In realtà la strada è sempre quella, come sempre nella vita, si parte e non si sa quali sono le svolte, le salite.

Adottata, ma non per questo mi sento di dire che credo ancora, e sempre, nell’affido come accoglienza, anche quando poi cambia come è successo a noi.

Perchè è vero che oggi non potrei pensare a Paoling se non come a mia figlia, ma è il percorso che è andato così. E se ripenso, e se rileggo, quello che succedeva 6 anni fa so che ero pronta a vederla volare via, se questo fosse stato il suo cammino.

Adesso bisogna solo andare avanti. Adesso la nostra vita è complicata, molto più di quanto io abbia potuto scrivere qui. C’è la Francia, e c’è la piccola Lelia che cambia ogni volta che la vediamo.

Non ho ancora potuto abbracciare il Principe e Paoling insieme, siamo lontani, lo faremo tra qualche giorno. Festeggeremo come dei matti con tanti pezzi della nostra strana famiglia.

E poi, quando tutti saranno tornati in Italia, io e Paoling ci guarderemo negli occhi, e parleremo piano, per ripercorrere ancora una volta tutte le tappe di questa storia, e poi andare avanti.

E di quello sguardo, di quel momento, non vedo l’ora.

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