Volevo aspettare a scriverlo, ma oggi è arrivata la telefonata dell’associazione e quindi non tengo più.

Chi legge da tanto tempo o chi conosce la nostra storia anche personalmente sa che questo affido-non più affido di Paoling, che sta diventando un’adozione, era invece nato per noi come un affido vero, perchè credevamo, e crediamo, che il punto centrale sia l’accoglienza.

Accoglienza nel senso di: eccoci per darti quello di cui hai bisogno, quando ne hai bisogno. E quindi anche se alla fine qui Paoling ha invaso tutta la nostra vita, riempiendola di gioia e di casino come non potevamo immaginare, o come solo un figlio può fare, l’idea rimane quella di non smettere qui.

Ora, si ok siamo in mezzo ad un’adozione con un marito che vive a 1000 km da me e mille altre cose che qui per ora non posso scrivere, ma che troverete molto divertenti in futuro, non parliamo mica di fare un nuovo affido, vero?

No, però arrivando in questa bella città del Nord della Francia abbiamo cercato, io e Paoling di comune accordo, un’associazione che si occupasse di bambini con cui fare un po’ di volontariato.

Così abbiamo conosciuto France Parrainage, un’associazione che oltre a fare progetti all’estero ha delle antenne locali in cui cerca “padrini e madrine” per bambini che vivono in famiglia o in comunità, per far loro vedere cose nuove, uscire, andare al cinema, imparare a cucinare. Qualcuno che li accompagni, che sia una finestra sulla realtà da un altro punto di vista.

Una cosa diversa rispetto all’affido, specialmente residenziale, ma un modo per condividere questa nostra vita francese, la vitalità di Paoling, le passeggiate con il soffice Sveglino, il cinema, le mostre e la cucina.

Siamo andate insieme alle riunioni, abbiamo fatto i nostri bei colloqui e…

Oggi ci hanno chiamato per Leyla, 7 anni, che vive in famiglia con la mamma, fratelli e sorelle. Le cose a casa vanno bene, ma la mamma non esce quasi mai di casa, a paura del mondo esterno e anche in casa non vuole che i bambini sporchino o facciano troppo rumore. Ha già chiesto un aiuto per una sorella maggiore, di 12 anni, che sta andando molto bene, e Leyla aspetta che tocchi anche a lei.

E adesso tocca a noi.

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