Una giornata normale nel nord della Francia a metà settembre, aria fresca, un sole timido che va e viene, io che come sempre dipingo qualcosa per sistemare la casa, una telefonata di lavoro con appuntamento a Parigi giovedì e… guardo le mail sul telefono come sempre e vedo che siamo stati convocati dal Tribunale dei Minori.

Prima volta, mai successo.

Chiedo all’Assistente Sociale se sa perchè. Mi diche che non sa, ma che forse, si, al telefono le hanno accennato che stanno valutando la possiblità di fare un’adozione speciale invece di rinnovare l’affido.

E il mio cuore fa bum.

Lo so che questo non è più un affido da tanto tempo, che si sono perse le finalità e le modalità dell’affido, e che ormai Paoling è nostra figlia da tempo.
Però ci sono sempre gli assistenti sociali, i documenti strani che non vanno mai bene, i permessi da chiedere per viaggiare, l’idea che comunque siamo provvisori, direi… definitivamente provvisori.

Non credevo mi avrebbe fatto questo effetto. Ma me lo fa.

Appuntamento in tribunale a fine ottobre. Vedremo che succede.

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