Ha compiuto da pochi giorni i suoi 10 anni, quella pollastra che chiamiamo Paoling. Lunga, secca, con gli occhi neri e luminosi, Paoling si avvicina a grandi passi verso la sua (pre)adolescenza. Ma è ancora una bimba quando si emoziona e dice, con la faccia strana che mi fa sempre ridere: “E’ tanto che aspettavo questo momento”.

Perchè Paoling adesso va finalmente a Parigi. A Parigi!!!! Ha avuto il permesso dei servizi sociali e domani io e lei voleremo verso l’aeroporto Charles de Gaulle, prenderemo un taxi, alloggeremo in un bellissimo hotel nella zona del Pantheon, e inizieremo la nostra esplorazione della città.

Domenica sera, il clou della visita per lei: saliremo sulla Tour Eiffel e lei andrà a fare la pipì nel piccolo bagnetto sulla sommità della torre. Eh beh, Paoling è appassionata di bagni pubblici, che vi devo dire?

Paoling va a Parigi amici miei, ma la cosa più importante è che ci va da bambina felice. Ci va da bambina le cui maestre hanno detto al Principe, nel colloquio di ieri pomeriggio, che è rispettosa delle regole e molto comunicativa, che racconta emozioni e cose della sua vita.

Paoling va a Parigi e salirà in alto, e guarderà la città luminosa ai suoi piedi.

E mi dispiace che non potrete vedere la sua faccia in quel momento, perchè io, a Parigi, ci andrò solo per vedere quella.

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