E’ successo. Abbiamo di nuovo cambiato i servizi sociali.
Oggi, prima del luogo neutro, l’Assistente Sociale ha parlato con Paoling e le ha spiegato questo cambiamento.

L’ho vista richiudersi, fare su tutti i suoi pezzi, e il suo sguardo è diventato opaco. Ho sentito quello che gridava in silenzio Paoling.

“Mi sono fidata di te, assistente sociale vista due volte in tutto, ti ho raccontato cosa succedeva in casa, affidandomi a te con la promessa di quelle righe scritte sul foglio che dicevano Paoling vuole rimanere con Treorme e il Principe per tutta la vita. Tu sei quella che mi ha detto che avrebbe parlato col giudice. E adesso non ci sarai più.”

La dolcezza, l’intelligenza, la comprensione, l’acutezza di pensiero e la voglia di andare in fondo alle cose di questa assistente sociale mancheranno anche a me.

Ho paura anche io, ma comincio a sentire più forte la sicurezza che la nostra famiglia ormai è la nostra famiglia. Ho fiducia, anche in questo momento così strano e incerto, che questo legame con Paoling sia sufficiente contro tutto.

Ho fiducia.

E meno male, perchè per abbracciarla stasera e dirle di stare tranquilla mi ci è voluta tutta questa fiducia, e tutto il coraggio che a volte non ho.

Paoling ora cinguetta nel letto a castello, il suo papà la coccola prima di lasciarla dormire. Sorride. Lo so che ci saranno tanti tanti altri momenti così, ma ci siamo noi Paoling, e stasera mi sembra proprio che questo sia abbastanza.

La comprensione, la dolcezza,

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