Discorso della sera con Paoling, dopo una giornata un po’ capricciosa e prima di un lunedì in cui parto alle 5 da casa e torno a mezzanotte.

Chiacchieriamo, lei mi racconta della scuola, i problemi con le amiche, specialmente con Lilla, la sua preferita con cui però si scontra sempre, e che nonostante questo rimane la sua “amica migliore”. Parliamo di “Lui”, questo bambino che per lei rappresenta la dolcezza, e il cui pensiero le regala sempre un sorriso.

Parliamo anche dell’imminente visita dell’Assistente Sociale. Le spiego che andrà anche a parlare con le sue insegnanti, e che le insegnanti mi hanno detto tante cose belle di lei, e che le diranno anche all’Assistente Sociale.

Paoling vuole sapere tutte queste cose, e sorride mentre le ascolta.

Poi vuole l’elenco di tutte le persone che le vogliono bene. Ne dice tante, e io includo anche la sua mamma nella lista.

Poi ad un tratto dice: se dico all’Assistente Sociale che voglio stare per sempre insieme alla mia Treorme lei mi ascolta?

Le rispondo che tutto quello che lei pensa è importante per l’Assistente sociale, e che anzi sarebbe molto bello se lei decidesse di raccontare anche a lei quello che ha già detto a me sulle cose che succedevano a casa sua, e sulle paure che oggi ha.

Paoling mi guarda, immagino cosa le passi per la testa.

Mi dice: “Mi piace tanto vivere in questa famiglia e in questa casa, è la casa più bella del mondo”

Io rispondo: “Perchè ci sei tu”.

Lei sorride e aggiunge “E tu, e il Principe, e i cani”.

E io: “Ma è perchè ci sei tu che è così bello vivere tutti insieme qui”.

Mi abbraccia, sorride, gli occhi sono sempre più luminosi.

E poi mi da il suo regalo per la festa della mamma:

“Lo sai che nel tuo cuoricino c’è qualcosa che ti fa essere così brava, con una bambina, che è la tua bambina, e di trattarla davvero bene, come deve fare una mamma”.

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