Per Paoling la scuola è un vero campo di battaglia.

Dal 10 e lode alla nota sul diario nel giro di mezz’ora, dalla voglia di non andarci più all’entusiasmo delle amicizie in pochi giorni, e poi si ricomincia da capo.

E’ giusto, è normale, è per questo che la scuola le serve, ed in più è Paoling che si sta arrendendo ma ancora non vuole ammetterlo e spara le sue più feroci cannonate.

La pagella era molto bella, ovviamente non quanto si aspettasse lei, che conte i 10 e lode e finge di dimenticare le altre cose.

L’abbiamo festeggiata, glie l’ho detto molto chiaramente e guardandola negli occhi che era stata bravissima, e che ogni cosa bella porta con sè dei consigli per fare anche meglio, ma che non va sprecata, e va festeggiata.

Così mentre io ritiravo l’atteso foglio a scuola lei insieme alla nonna comprava porcherie a sua scelta per la merenda di festeggiamento.

E’ riuscita ovviamente a fare il solito mezzo capriccio, l’occhio basso e i saltelli nervosi, ma poi è tornata indietro.

Brava Paoling.

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