Un po’ di resistenza c’è, la sento ancora.

C’è l’orecchio teso a sentire e captare tutto, a non farsi sfuggire nulla,  a non tralasciare i momenti importanti e le frasi da prendere e valorizzare.

C’è il tentativo inconscio, ma evidente, di non lasciarsi andare.

Ma il calore inizia a sentirsi.

L’emozione quando la vedi sorridere e illuminarsi col sorriso che le arriva agli occhi e ne spinge gli angoli all’insù.

L’orgoglio per i suoi successi e per le volte in cui va oltre ai suoi problemi e ai suoi casini.

La commozione per gli “abbracci di famiglia” in tre, e per alcune delle sue frasi argute e naive allo stesso tempo.

L’amore. Accidenti se fa paura pensarlo, ma non c’è altro nome.

 

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