Non so se non abbiamo mai avuto un buon rapporto, so però che gli anni centrali della mia vita hanno steso una nebbia sulla figura di mia mamma e non ci capisco più nulla.

Ricordo bene però che all’eta di Paoling mia mamma mi aveva già insegnato mille cose, le più importanti.

In questi giorni di diffilcoltà e di tensione, mia mamma è stata la chiave per far ritrovare la serenità alla mia piccola nana.

Le ha fatto fare gli interminabili compiti, le ha spiegato che cosa si trova nei libri e a cosa serve la lettura, le ha lasciato smontare e rimontare la sua casa e i suoi mobili, le ha cucinato le cose che voleva e le ha insegnato come usare il computer. L’ha coccolata come fanno le nonne, più indulgente e più morbida, ma non troppo perchè con tutto il parlare che poverina si deve beccare da me ha ben presente che con Paoling cedere troppo significa non aiutarla.

Stasera prima di dormire Paoling mi ha stupito leggendomi un libro in stampatello minuscolo.

L’abbiamo applaudita, festeggiata, le abbiamo spiegato cosa vuol dire “siamo orgogliosi di te”, l’abbiamo calmata perchè poi era troppo gasata.

Paoling è intelligente, di testa e di cuore, e per salvarsi dovrà usare entrambe queste sue doti preziose. Amarla e farla crescere significa aiutarla ad essere se stessa, e questo piacere di fare e di imparare è il regalo di Natale più bello che una nonna possa fare ad una bambina, in assoluto.

Accidenti quanto sono contenta che la mia mamma stia facendo questo insieme a me.

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