Paoling è tornata. E’ successo lunedì sera.

E’ tornata a sorridere, ha iniziato a leggere libri in stampatello e ha smesso di combattere contro questo po’ di gioia che beve ogni giorno in famiglia con noi.

Ha smesso, per ora, ma anche sapendo che ci saranno altri momenti neri vederla così è una cascata di emozione, è uno sguardo alla versione di lei più grande, serena, matura.

Quando Paoling è Paoling non è affatto mite e fintamente modello, è viva, rompiscatole, esigente, ma comunica con te, ti ascolta, fa anche i capricci ma non per dispetto, semplicemente per… capriccio, come è il mestiere suo di bimba.

Quando Paoling è così non dice scusa, nè grazie, perchè non ne ha bisogno, perchè è istintiva e veloce e si muove in questa casa e nei rapporti con noi con una grazia e una capacità di relazionarsi che ti lascia leggerezza e allegria.

Paoling oggi è andata al cinema per la prima volta: sprofondata nella poltrona enorme di velluto blu, con gli occhialoni per il 3D e il megacontenitore di pop corn, la bocca aperta tra il sorriso e lo stupore, era uno spettacolo molto più delle avventure del tartarughino Sammy.

Ed infatto io ho guardato lei quasi per tutto il tempo.

In macchina al ritorno abbiamo cantato a squarciagola improbabili canzoni di Britney Spears e Anastasia, tutti e tre, e la nana è andata a letto con un gran sorriso.

Una chicca?
Mentre lei si lavava nel bagno di sotto mi ha vista andare su per le scale con un libro in mano.
Paoling: Cosa fai?
Treorme: Vado in bagno.
Paoling: a fare cosa?
Treorme: la cacca.
Paoling: con il libro?
T: si, è una cosa che faccio sempre, i grandi lo fanno, vanno in bagno con il libro o il giornale.
P: ah…

Qualche minuto dopo torno sotto e la vedo seduta sul water con il libro “La Mucca Moka fa il burro”.
“Sono già arrivata a più di metà!” mi fa, tutta felice.

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