Prima o poi doveva arrivare.

Nel diario di Paoling, oggi pomeriggio, c’era scritto:
“Oggi Paoling non aveva voglia di lavorare. Finirà quindi il compito a casa questa sera”.
Firmato: la maestra Preferita, quella che io adoro.

Il problema è che Paoling non aveva portato a casa il quaderno. E lo aveva fatto apposta. L’ho capito a posteriori, perchè all’uscita della scuola mi aveva detto: “ho lo zaino leggero, ma ho preso proprio tutto tranne una matita sola”. Non avevo capito che era il suo modo per farsi beccare in questa marachella fatta apposta.

Senza perdere la calma le ho parlato, lei è rimasta in silenzio.

Poi ha detto “ehmbè, non avevo voglia, che devo fare, tutto quello che dice lei, perchè si crede la più bella?”

Poi quando le ho risposto con la stessa calma ha cambiato versione:
“Non è vero, io il lavoro l’ho fatto, non so perchè la maestra ha messo la nota”.

Terza versione, con lacrima finta annessa:
“Avevo mal di pancia”.

Le ho spiegato con calma le cose che pensavo.

Dopo un po’ ha smesso di fare i capricci.

Le ho detto che ovviamente le cose di Natale che avevamo comprato poco prima insieme le avremmo messe via, e che la prossima volta che ha un problema a scuola mi piacerebbe che me lo dicesse lei.

Ha frignato, ma poi ha detto: Va bene.

E, questa volta, mi è sembrato abbia capito.
Chissà.

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