Doveva succedere, ed è successo oggi.

La mamma di Paoling oggi ha finto di allontanarsi dal luogo neutro, ed insieme ad un losco figuro ha pedinato la bimba.

Il tutto, unito ad un’ingenuità e ad un grosso errore di chi gestisce gli incontri, ha portato ad una scena di inseguimenti e pedinamenti, finita per fortuna bene.

Ho comunque visto che il losco figuro di cui sopra prendeva il mio numero di targa.

Per fortuna mio fratello era con me, ma l’avevo incontrato quasi per caso perchè vive in città, e mi ha aiutato.

Ora mi sento come se avessi avuto un incidente in auto, l’adrenalina ancora che vibra, mi sento stanca, impaurita ed anche un po’ incazzata perchè, non posso scrivere qui i dettagli, se si fossero rispettate almeno le procedure decise dall’assistente sociale questo non sarebbe successo.

Paoling era tranquilla, ma appena siamo riuscite ad uscire dalla città, finalmente sole, le ho chiesto:

T: Paoling, tu sei una bimba intelligente, hai capito cosa è successo vero?
P: Credo di si, si erano nascosti negli alberi e volevano vedere con chi andavo.
T: Esattamente. Ma tu sei tranquilla vero?
P: Si. Ma tu non sei tranquilla, sei tutta rossa. Ti sei spaventata del padrino?
T: Un po’, perchè vedevo che scriveva i numeri della mia macchina e la cosa mi ha fatto un po’ effetto.
P: Ma tanto non lo sanno dove siamo.
T: Certo, non lo sanno.
P: Non lo sanno perchè io non glie l’ho detto oggi quando la mamma me l’ha chiesto.
T: Te l’ha chiesto?
P: Si, mi ha detto “dove sei, dove sei, dimmi dove sei”, e io le ho risposto come mi hai detto tu che è un segreto del giudice e non posso dirlo e lei mi ha detto “lascia stare il giudice tu devi dirmelo”, ma io ho risposto che quello che dice il giudice tutti noi dobbiamo farlo, e non le ho più risposto.
T: Hai fatto bene, e lo sai che hai fatto un favore anche a lei non dicendoglielo.
P: si, perchè se lei lo sa e prova a venire a prendermi io non sono contenta, e nemmeno il giudice e poi la sgrida.
T: Tranquilla che nessuno viene a prenderti.
P: Nessuno, nessuno. Ma tu non essere agitata ora, pensa un po’ a me e “essi” felice.

Meravigliosa, giudiziosa Paoling, hai scelto di chi fidarti, hai fatto più tu degli adulti.
Ma martedì parlerò ai servizi del perchè nessuno si è accorto di questa conversazione. Infatti l’educatrice mi ha detto di “averle lasciate sole solo un paio di minuti”. Ah beh. Complimentoni.

 

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