Mercoledì sera sono andata ad una riunione in Comune e ho lasciato Paoling con il Principe.

Quando sono tornata a casa, il Principe mi racconta tutto orgoglioso di aver sventato un tentativo di capriccio della pupattola, che fingeva di piangere per convincerlo a rimanere lì con lei finchè non si fosse addormentata.

Poi aggiunge: “poi ho capito che il suo era proprio un bisogno di non essere lasciata sola, e quando me lo ha chiesto gentilmente ho acconsentito”.

Io: “Si ok, ti ha detto: voglio te, non lasciarmi, ti voglio bene, e tu ci sei cascato”.

A questo punto il Principe si è molto offeso con me, colpevole di non capire il profondo bisogno della bimba di cui lui si era fatto interprete raffinato.

Ieri sera, al momento di andare a nanna, lei mi dice: devo dirti una cosa… e quando rimaniamo sole mi fa:

“Ieri sera ho fatto un capriccio a tuo marito e l’ho convinto a stare qui con me”.

Io (ridendo sotto i baffi) dico: “Lo sapevo, e lo sai che non si fa”

Lei: “Prima ho fatto finta di piangere e lui non ci ha creduto, poi gli ho detto tante cose carine ed è rimasto”

Io: “Le cose carine non si dicono per far fare alle persone quello che vuoi, anche se sono cose vere…”

Lei: “Non sgridarlo però, è rimasto poco, io ho fatto finta di dormire e lui è andato via subito”.

Ah ah ah, Paoling sei un mito… 🙂

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