L’ho già scritto, e lo dico sempre: l’affido è un contagio.

Oggi mi ha scritto un amico, che non vedo mai ma che sta dritto dritto nella mia top ten delle persone che rendono questo mondo un posto ancora passabile. Con la solita ironia mi ha accusata di essere “logorroica e grafomane” e di non riuscire quasi a stare dietro ai post di Treorme.

Poi ha aggiunto che lui e la moglie hanno seguito già il secondo incontro di conoscenza nel centro Affidi dove lavora la Cavallona.

La notizia mi ha davvero resa felice.

Ci vorrà ancora un po’ di tempo, devono cambiare casa tra qualche mese ed è sensato aspettare di sistemarsi (ora non hanno proprio lo spazio fisico), e poi ci sono alcune questioni lavorative e personali da vedere, ma so che faranno questo passo tra non molto, e ne sono orgogliosa.

Orgogliosa perchè spero che un po’ questo nostro cammino li abbia aiutati ad avvicinarsi all’idea, e orgogliosa perchè fatto da loro l’affido sarà un’esperienza fantastica che cambierà la vita a qualcuno. A loro, e a chi arriverà.

Evviva il contagio!

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