Lavorava da giorni la nostra Paoling a questo difficilissimo puzzle con i pezzi tutti diversi. Non è di cartone, è un puzzle di pezzi di vita, di sentimenti forti, di dolore ma anche di allegria, di speranze e qualche sogno un po’ sbagliato e un po’ no.

Ha pianto, faticato, lottato.

E poi ha deciso.

Sabato, mentre era da sola a casa col Principe, gli ha detto: Tu sei il mio papà, Treorme è la mia mamma, e poi io ho anche la mia vera mamma che si chiama Rossella (non è il nome vero ma noi la chiameremo così). Ha sorriso. Semplicemente.

Il puzzle per ora è andato a posto, e lei sembra goderne i frutti di serenità e allegria.

E’ un puzzle strano, con i pezzi che si sollevano da soli e cambiano forma e colore inaspettatamente. Ma l’importante è che si provi sempre a rimetterlo a posto.

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