Ignara di quello che sta succedendo tra la sua mamma e i servizi (non posso scrivere di più ma è davvero pazzesco), Paoling vive questi giorni con una spensieratezza che non avevo ancora visto.

Le ho spiegato che la mamma ha la febbre e il raffreddore, e visto che tutti intorno a lei ce l’hanno, lei compresa, le deve essere sembrato un buon motivo. Ha detto un paio di volte che la sua mamma era malata parlando con altre persone che dicevano di esserlo, ma poi nulla. Non mi ha chiesto quando sarà il prossimo colloquio, che è comunque già segnato sul calendario.

Spero davvero che gli incontri riprendano entro i prossimi 15 giorni, perchè questo vedere la mamma per lei è una cosa positiva anche se non è più così importante come quando era in comunità. E’ comunque un legame, un contatto acceso, una cosa importante che vorrei aiutarla a mantenere. Purtroppo non dipende solo da noi.

Intanto lei saltella ovunque, ride, inventa giochi e prova i nostri limiti.

E si accomoda nella nuova vita.

Oggi abbiamo comprato gli stivali per l’inverno. Non capivo questa sua voglia di cose “calde”, poi ho saputo che andava in giro con le scarpe di tela con la neve. In accordo con la sua psicologa allora siamo andate a comprarli.

Soddisfatta, con questi due splendidi stivali neri ai piedi, mi ha guardato e mi ha detto: “non avrò mai mai freddo con questi”.

Tanto basta.

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