Giornata molto bella. Siamo andati all’acquario. Di Genova.
Abbiamo passeggiato tra le vasche, lei guardava i pesci e io guardavo il suo viso stupito, e la meraviglia, di fronte a queste creature che aveva solo visto nei film o immaginato.

Davanti ai delfini abbiamo inventato Carolina e Stellina, i loro nomi secondo noi (a dire il vero Stellina era un maschio anche molto ben dotato ma abbiamo deciso di fare finta di niente).

Abbiamo parlato degli squali, cercando di farle capire, lei spaventata davanti a questi meravigliosi mostri del mare, che gli animali non sono cattivi o buoni.

Abbiamo comprato un libro per ricordarci dell’acquario leggendo le avventure del piccolo Chico, una giovane foca che non vuole diventare grande ma restare morbido e bianco.

Poi, arrivati a casa, abbiamo ricevuto una chiamata dei servizi che ci avvisava dell’annullamento del prossimo colloquio con la mamma in luogo neutro.

BUM

Mi dispiace tanto, anche se capisco i motivi per cui i servizi hanno sospeso la cosa, ma ora bisognerà dirlo alla bimba, che aveva preso questi incontri in maniera corretta, non troppo ansiosa ma comunque felice, allegra.

Uno dei miei compiti è stato quello di integrare questi momenti, visita della mamma e della psicologa, con la nostra vita, includendoli nei nostri racconti e programmi. E quindi lei, anche se non chiedeva, sapeva la data dell’incontro.

Piccina, ci siamo così ricordati che sei in affido, e che anche le giornate belle piene di pesci e delfini hanno qualche visita degli squali.

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