E’ strano questo meccanismo, ma da qualche giorno io ed il Principe abbiamo cambiato aibitudini.

Finito di sistemare le cose che andavano sistemate, abbiamo cominciato a fare come se lei fosse già qui.

Il Principe ha messo le sue cartine ed il tabacco (eh si, ha questo cattivo vizio, e per fumare meno si fa le sigarette da solo) in una scatola che tiene nella nostra stanza, e sono spariti tutti gli accendini che teneva in giro per la casa.

Io ho iniziato a fare mille prove di cucina, a tenere tutto più ordinato e pulito, a svegliarmi prima la mattina e a preparare la colazione con calma.

Abbiamo organizzato le cose col lavoro: io ho rimandato una cosa grossa che doveva accadere a dopo il 20 settembre, il Principe ha deciso che chiederà il congedo di maternità ad Agosto, e così dal 19 luglio entrambi saremo liberi di conoscere Paoling e di stare con lei, fino a quando inizierà la scuola.

La scorsa settimana sono andata a prenotare i suoi libri per la scuola. E’ stata un’emozione enorme, un po’ strana come tutta questa situazione, in cui ancora non abbiamo visto il suo viso e non sappiamo il suo cognome, ma già abbiamo un posto così grande per lei nella nostra vita, un posto che ora a lei spetterà plasmare, e cambiare, secondo i suoi gusti e secondo la sua personalità, ma che è grande, e caldo, e pieno d’aria e di colori… e d’amore.

PS: ho cambiato il sottotitolo del Blog, era “Storia (forse) di un affido familiare”, ora è “quasi”. Ci siamo, ci siamo quasi.

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