… le piccole S.e M. sono sempre nei nostri pensieri.

Ci sono così tanto che a volte mi sento in colpa in questa attesa di Paoling tanto gioiosa, perchè con loro è stato tutto diverso, tutto l’opposto. Ci è stato concesso di viverle, di coccolarle, di passare del tempo con loro ma mai di fare progetti, mai di fare promesse, nemmeno le più banali e piccole: “domani ci sarai?” “quando avrò bisogno tu sarai qui?”.

Sto guardando spesso le foto fatte insieme in questi giorni, e finchè non avrò il viso di Paoling da mescolare al loro l’idea di “bimba” per me sarà la risata forte e vitale della piccola M, il suo entusiasmo non contenuto, i suoi dolcissimi occhi un po’ a mandorla e quella faccia tosta che solo lei ha, sarà la dolcezza di S. quando ti confida piano cosa c’è che non va, quando ti guarda e ti sorride e tu sei grato di quel piccolo piccolo spiraglio del suo cuore che ti ha aperto anche solo per un attimo.

Ho una collana, un regalo di un’amica per il mio matrimonio: ci sono due angioletti di Swarowsky, uno con le ali chiuse e uno che sembra stare spiccando il volo. S.&M. dicevano sempre, dicono sempre, che quei due angioletti sono loro. Ed è così, quei due bellissimi angioletti sono loro due, saranno sempre loro due. Auguro loro tutto il bene possibile, continuo a stare in pensiero per il loro futuro e continuo a sentirle un po’ mie, perchè un po’ lo saranno sempre.

Angelo, per chi come me non è credente, è un’immagine dolce e non religiosa, una figura buona e positiva che viene dall’immaginario comune. Angelo, per una strana coincidenza, è una parola molto vicina al cognome delle due bimbe ed al nome di Paoling, quello vero. Strana, strana coincidenza. 🙂

PS: a pensarci bene con il nome Angelo ha a che fare anche una mia amica, conosciuta proprio parlando in rete di affido, che in questi mesi mi ha sempre seguita con tanto affetto e mi ha sostenuta in molti momenti difficili. Ancora pià coincidenza… 🙂

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