Abbiamo passato un Natale con la febbre e uno dei cani malato, è saltato il nostro viaggio romantico e niente è andato come doveva. Ma… è stato un Natale dolcissimo.

Il pomeriggio della vigilia l’abbiamo passato con i bimbi in comunità, e quando è arrivato Babbo Natale i loro volti erano pieni di attesa. I regali sono piaciuti, ed era bello guardarli pensando che loro non sapevano che Babbo Natale eravamo noi…

Risate, canti, tentativi di montaggio di aggeggi infernali, abbracci, caramelle e ancora sorrisi.

Il momento più bello è stato quando ci hanno detto che probabilmente le due piccole saranno adottate entro giugno.

Siamo usciti allegri, leggeri, felici per questa notizia. E desiderosi di capire come fare la nostra parte, per tutto quello che possiamo.

Il capodanno lontani da loro, in montagna, ci ha lasciato una gran voglia di vederli e ritrovarsi all’Epifania è stato dolcissimo. Non c’è niente da fare, questa esperienza in comunità è come un’onda magica, come un treno di panna (per dirla alla De Carlo) che ti travolge, come un paio di stivali magici che ti fanno camminare in aria.

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