Eh si quest’anno ci siamo proprio… Il Natale è alle porte e io mi sento tutta allegra.

La casa luccica, l’albero pure. Avevo mille progetti di regalini fai da te per amici e parenti, ma le domeniche le voglio dedicare ai bimbi e rimane poco tempo e… e chissenefrega! 🙂

Sorrido spesso, penso a mille modi per giocare con loro (al supermercato ho trovato una pastina a forma di lettere dell’alfabeto che è perfetta per un pomeriggio di pasticci con la colla e i colori) e conto i giorni tra una domenica e l’altra.

Il Natale, quello cristiano, è una gran bella festa. Poco importano il consumismo sfrenato e l’ipocrisia, basta tenersene lontani.

A me che non sono credente piace pensare al significato vero di questa storia di Gesù fatto uomo, piccolo e nudo e indifeso in una notte di dicembre senza aiuto e accoglienza se non il freddo riparo della grotta e la solidarietà dei pastori. In questo mondo di oggi tutto alla rovescia il messaggio d’amore verso gli ultimi, di pace e tolleranza talmente senza se e senza ma da essere rivoluzionaria e destabilizzante è diventato per me qualcosa che riempie il cuore. Ci penso spesso, e non solo a Natale, e non c’è bisogno di dare al discorso una dimensione divina per sentirne la forza, tutta umana.

Questo Natale è già bello ora. L’aria è fresca e frizzante, e oggi devo trasformarmi in Babbo Natale per i bimbi. Loro non sapranno che i regali sono nostri, ma noi potremo vedere le loro facce mentre li aprono, e questo sarà il nostro più bel regalo…

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