E’ da Sabato dopo l’incontro con i servizi che continuo a sistemare casa.

Prima è toccato alla cucina: la credenza, lo scaffale della dispensa, tutto svuotato e rimesso in ordine.

Mercoledì, giornata di sole e di ferie, l’ho dedicata alla “stanza rossa”, a metà tra il ripostiglio e la sala giochi, con una poesia di Rodari dipinta sul soffitto e dei quadretti con le orme dei miei cani alle pareti.

Oggi ho riordinato i cassetti della cucina e la zona pentole e teglie. Stasera ho svuotato e pulito freezer e frigo.

Domani toccherà agli armadi e ad un nuovo scaffale per la biancheria.

Ho fatto lavatrici su lavatrici, la sera riordino tutto sempre per bene, pulisco il lavello, il gas, rimetto a posto bene le sedie, i libri.

Cucino con più voglia e attenzione, faccio il pane ogni giorno con la macchina del pane, con il Principe passiamo più tempo a tavola.

E’ come se ci stessimo preparando, come se questa vita da adulti soli e indipendenti dove se una cosa non ti va di farla non la fai stesse del tutto naturalmente per finire.

Ci abbracciamo di più, siamo più tranquilli e allegri.

Le cose cambiano e succedono mentre tu stai pensando ad altro, ti lasci andare e tutto prende un movimento inarrestabile ma dolce.

Sto facendo, stiamo facendo, il nido.

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