E’ un buon consiglio quello che mi hanno dato. Lasciare decantare un po’ il tutto. “Stare”.

In questi giorni la mia mente è stata tutto un turbine. Ho parlato, a voce, molto poco. Ho scritto tanto, con tante persone. Un’amica mi ha scritto delle cose, ne parleremo su questo blog un giorno o l’altro, e allora… ancora pensieri, ancora farfalle nella testa e nuvole e perfino qualche pipistrello in volo radente.

Le paure: di non essere adatti, di non essere considerati tali, di ripercussioni dal vecchio servizio sociale, di un’analisi sempre più giù in fondo all’anima, ai desideri, e ai perchè.

Stare. Lasciare decantare.

Un passo dopo l’altro su questa strada che vale la pena di percorrere col cuore. Un piede avanti all’altro. Niente salti, niente corse.

Il prossimo colloquio è fissato là davanti, è vicino, ma ci voglio arrivare leggera dopo una camminata piacevole e dal bel panorama. Oggi io e il Principe abbiamo comprato dei piatti nuovi. Facciamo il cambio di stagione. Montiamo uno scaffale. Leggiamo un bel libro.

Respiro, piano piano, non mi preoccupo, sbroglio i pensieri.

Decantare. Stare. Si… 🙂

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